In questa estate bollente, sotto tutti i punti di vista , sul nostro meravig lago di Garda si e’ concluso, un altro belli torneo Bronze I 24 tennisti , hanno dato il loro meglio , in questo spettacolare centro , nonostante la calda estate che ci ha accompagnato fino ad ora , anche con delle battaglie vivaci fino all’ultimo 15 Diego , ormai entrato nella categoria Bronze , ha dovuto sfidare e vincere , tennisti del calibro di Stefano Forloni testa di seri n3 , Roberto Falcone , una semifinale combattuta fino al tie break con Andrea Rodolfo Giacomini , e infine sabato la finalissima e sempre combattuta partita con l’altro meritatissimo finalista Osvaldo Valsecchi ! Un sempre sentito grandissimo ringraziamento a tutta l’organizzazione di questo centro e al Frantoio Manestrini che non manca mai di premiare i nostri valorosi atleti con i suoi prodotti ! Buon tennis vi aspettiamo sempre più numerosi a provare questa location fantastica!
Una finale che ha visto un primo set decisamente più combattuto rispetto al secondo, al di là del risultato finale. Luca è partito bene, riuscendo anche a portarsi avanti nelle fasi iniziali, con i game che procedevano all’insegna dell’equilibrio e del continuo inseguimento.Sul 4-3, però, qualcosa è cambiato: Luca ha iniziato lentamente a calare, mentre dall’altra parte Elia aumenta la precisione nei colpi. È stato il momento decisivo del set, con l’allungo che ha permesso di chiudere sul 6-3.Nel secondo set la partita ha avuto uno sviluppo completamente diverso. L’avvio è stato subito favorevole per Elia che si porta subito sul 3-0 che ha indirizzato rapidamente il parziale. Da quel momento è bastato amministrare il vantaggio fino alla conclusione.Al di là del risultato, però, va sottolineato il netto miglioramento tecnico di Luca rispetto all’ultima sfida di un paio di mesi fa di racconta il vincitore Elia, Il suo gioco è cresciuto e alcuni suoi colpi sono davvero belli e, per certi versi, anche “stilosi”. Gli manca forse ancora un po’ di efficacia per trasformare la qualità tecnica in maggiore concretezza nei punti.Dall’altra parte, la differenza è stata soprattutto nella precisione e nella stabilità, caratteristiche che hanno permesso di portare a casa la finale anche in una giornata tutt’altro che ideale.Anche il campo ha avuto la sua importanza: la terra era molto bagnata e in alcuni punti particolarmente insidiosa, tanto da rendere alcuni movimenti quasi pericolosi e costringere a giocare con ancora più attenzione. Una condizione che non ha certamente favorito un gioco brillante.«Onestamente non mi sento di aver giocato bene commenta Elia , ma sulla terra gioco sempre un po’ maluccio, soprattutto su un campo così bagnato».Alla fine, però, nelle finali conta soprattutto riuscire a trovare il modo di vincere. E grazie a maggiore precisione, continuità e capacità di sfruttare il momento decisivo, il successo è arrivato.Doveroso spendere due parole in più per il nostro profeta Elia senza togliere nulla a Luca Boriero protagonista anche lui di un ottimo torneo, ma venti titoli per Elia su trentadue finali anche se nella categoria più bassa sono tanta roba, significa costanza, impegno e soprattutto una grande capacità di portare a casa i tornei.Ringrazio come sempre il club Azzurri e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.
È Pietro Calà a mettere la firma sulla finale Silver disputata al Club Azzurri, al termine di una sfida che per lunghi tratti ha regalato grande equilibrio e momenti di tennis combattuto. Dall’altra parte della rete, Armando Peli ha dato battaglia, soprattutto nel primo set, in una finale che ha visto diversi game decisi sul filo di lana.Il primo set è stato infatti caratterizzato da un sostanziale equilibrio, con entrambi i giocatori capaci di rispondere colpo su colpo. Numerosi game sono arrivati al killer point, a testimonianza di quanto fosse incerta la partita e di quanto ogni singolo punto potesse cambiare l’inerzia dell’incontro. Alla fine, però, è stato Pietro a trovare la maggiore lucidità nei momenti decisivi, riuscendo a conquistare il set e a portarsi avanti.Nel secondo set la sfida è rimasta combattuta nelle prime fasi. Pietro ha però trovato subito le giocate giuste, arrivando sul 3-0, anche in questo caso dopo aver fatto la differenza in due importanti killer point. Un vantaggio che ha probabilmente inciso sul morale di Armando.Da quel momento, infatti, Peli ha avuto un inspiegabile calo, lasciando progressivamente spazio al suo avversario. Forse ancora condizionato dal set precedente, perso dopo una battaglia punto a punto, Armando non è più riuscito a mantenere la stessa intensità e determinazione mostrata nella prima parte della finale.Pietro Calà, dal canto suo, è stato bravo ad approfittarne, senza concedere occasioni per riaprire l’incontro. Con personalità e concretezza ha gestito il vantaggio fino alla conclusione, chiudendo meritatamente la finale e conquistando il torneo Silver del Club Azzurri.Una vittoria costruita soprattutto nei momenti importanti, dove Pietro ha dimostrato maggiore freddezza e capacità di sfruttare le occasioni. Per Armando resta invece il rammarico di una finale che, almeno nel primo set, avrebbe potuto prendere una piega diversa: la partita è stata equilibrata a lungo, ma alla fine Calà ha saputo fare la differenza proprio quando contava di più.Ringrazio il club Azzurri come sempre per la gentile ospitalità e tutti i partecipanti.Alle prossime sfide, ciao a tutti.
"Monstre" per numero di iscritti ed impegno profuso, il torneo iron maschile di Rodengo Saiano a sezioni raccoglie ben 55 iscritti, e come qualsiasi avventura, rubando il termine ai giochini arcade dell'infanzia di chi vi scrive, ha incoronato il suo “Mostro del Videogame”, già, perché Gianluca Manziana, inizia il torneo ai primi di maggio da “iron per un pelo” e semina avversari come non vi fosse un domani, scattando subito fra i bronze, peraltro facendo benissimo anche nella categoria, sempre sui campi del circolo franciacortino.Folta la schiera degli “alfieri in viola”, capeggiata dalle 4 teste di serie, che disputano un bel torneo, onorando i propri gradi, si ferma nei quarti infatti il cammino di Perri, vincitore su Bocchi ed il sempre più in crescita Penta, per poi cedere a qualche acciacco ed alla giovane età di Mingardi; si ferma invece agli ottavi la corsa del Gladiatore, tds #1 Togni, (9-7 su Siddi nei 16esimi), Max esce infatti sconfitto 5-6 da un match estenuante con Torchia, si scontrano invece in semifinale la #3 e la #2, Gosio arriva allo scontro con Vittorielli dopo aver sconfitto con autorità Cappellini, Comini e non senza penare, un buonissimo Brocca, mentre Angelo ha un cammino più complicato, durissimo il match vinto al tiebreak su Minen, meno con Bertoli, tosto 7-5 nei quarti su Guerrini. In finale ci arriva Gosio, che si porta a casa una sorta di “Finale fra gli umani” 9-7 su Vittorielli, gran bel match.La Finale è un assolo di Manziana, il quale fra Boezio, Benzoni, Boriero, Torchia, Mingardi ed appunto il buon Gosio, concede un totale di soli 10 game!Complimenti a Gianluca ma a tutti voi ragazzi, grazie di esserci e di mettervi sempre alla prova, un grande grazie a Rosa, alla prossima!#PlayRebel #StayRaft
DoubleOne: è la volta del Tc Pavonello!Parte il 25 Settembre al Pavonello, alla corte dello Zar Tiberio, la prima edizione del DoubleOne Raft in versione Original, limitata 2950, formula che fa ben sperare e promette spettacolo e divertimento, ma che va comunicata e spiegata, come ogni novità.Ma cos’è il DoubleOne?Il DoubleOne è una formula pensata per unire la passione per i doppi a quella dei singolari, ma anche per dare la possibilità a coppie di amici, oltre che tennisti, anche di livello molto diverso fra di loro, di partecipare ad un torneo nel quale vincere, non è l’unica cosa che conta, perché a pesare è ogni singolo game che si porta a casa.Ci si iscrive in coppia, come nei doppi, per il computo dei level nei limitati fa fede il livello DEL SINGOLARE, e la somma del livello dei due giocatori non deve eccedere il limit del torneo, in questo caso, 2950.Si giocano due singolari, level più alto contro più alto, più basso contro più basso, si sommano i game e passa il turno la coppia che è riuscita a portare a casa di più.In caso di pari game, nella versione “Original”, si gioca un doppio di spareggio fra le due coppie. Al link trovate tutte le informazioni, le iscrizioni chiudono mercoledì 22 settembre in serata, affettatevi!https://www.raftennis.it/tornei/8299-pavonello-primo-doubleone-limit-2950/giocatori-iscritti #StayRebel # PlayRaft
Dopo aver perso ben 4 finali in quel di Lograto fra doppi 2950, 3450 e 3650 e una Silver al long tie-break negli ultimi 2 anni, Alberto riesce finalmente ad avere la meglio all'ultimo attoSemifinali: Mutti la spunta 7-5 al tie-break contro Strazzari (6-5 il risultato finale), mentre Barosi beneficia del ritiro di Broli ma conduceva 5-0!Andamento della finale: parte bene Mutti nel primo set (2-0) con attacchi profondi e variazioni, ma fallisce la palla del 3-1 e subisce la rimonta di Barosi che inizia a picchiare col drittone e col servizio oltre a coprire bene ogni zolla di campo con ottime doti di recupero. Primo set Simone 6-4. Inizio di secondo set fotocopia: Alberto sale 2-0. Ritrova servizio, dritto lungolinea, tagli e variazioni più profondi ed efficaci e stavolta si spinge fino a 4-1 e poi 6-2 mentre Simone perde un po’ le misure del campo e poi un po’ di energie e lucidità. Serata settembrina per nulla fresca e si giunge al long tie-break decisivo con il campo allagato dal sudore dei due contendenti. L’inerzia non cambia più: un Mutti più centrato capitalizza ogni opportunità ed errore concesso, portandosi prima 7-3 per poi chiudere 10-7 con cross di dritto di Simone scagliato stancamente nel corridoio opposto.Alberto, che si allena al Tc Calcinate (di Mimo Moroni a BG) dove lo attende presto una finale 3150 contro un duo capitanato dal nostro n. 1 “Baffo” Pagani, é conosciuto nel circuito come il "Mutti meno nobile". Lui lo ammette candidamente anche se vanta due coccarde in singolare con tanto di scalpi prestigiosi ai danni di due ex n. 1 del circuito: Leonardo Pea e Gabriele Magri! Occhio allora quando, quatto quatto, arriva in finale: Salmoiraghi & Co. sono avvisati!!!Per Alberto dodicesima finale con cinque titoli in bacheca , stessa cosa per Simone , e mi verrebbe da dire sicuramente futuro roseo per entrambi in Raft , giocatori di ottimo livello. Ringrazio il circolo di Lograto e tutti i partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.