Entry list di prim’ordine per uno dei tornei più attesi del weekend veneto con tutte le maggiori province rappresentate, da Latina a Vicenza, da Genova a Milano e Brescia. Ci sono anche dei prestigiosi coccardati, ma sono le new entry a impressionare sin dalle prime sfide.Nel turno preliminare nella parte alta del tabellone Pellagatti parte forte contro Lombardi e Garriboli supera il detentore del titolo Capra dopo una lunga battaglia sotto il sole, lo stesso sole che arride a Camaiori su un affaticato Bosisio. Nella parte bassa esordi vincenti per Tosetti su Dolci, Cane su Pinto, Tulli su Cevasco e Pellizzari su Amariti.Negli ottavi viviamo alcuni degli scontri più entusiasmanti del weekend. Pellagatti comincia a far parlare di sé dopo aver steso un irriconoscibile Salmoiraghi, testa di serie numero uno, Tameni domina Camaiori Tullio e Rosone passano il turno dopo dispendiose battaglie contro Carisi e Garriboli. Nella parte bassa scendono in campo le attese teste di serie Nava e Piovani, che non deludono le aspettative, superando rispettivamente Tulli e Cane, Tosetti ha la meglio su Saponieri in una sfida tra palleggiatori mentre Pellizzari e Duranti danno vita a un testa a testa entusiasmante in cui il vicentino ha la meglio solo al tiebreak.Quarti di finale molto equilibrati con due grandi sorprese: la sconfitta di Tameni contro un Rosone infallibile e quella di Piovani che cede alla distanza contro l'inesauribile Tosetti. Pellizzari e Pellagatti avanzano convincendo: le semifinali saranno tutte da gustare.La giornata conclusiva inizia presto. La prima semifinale è segnata dal dominio di un Alberto Pellagatti in stato di grazia su un Simone Rosone fino a questo momento insuperabile. I killer point iniziali, tutti a favore del tennista si Seregno indirizzano la partita in maniera decisiva. La seconda semifinale parte allo stesso modo: Pellizzari comanda con il suo tennis da manuale e Tosetti fatica a trovare regolarità ma sull’1-4 mette la mano fuori dalla bara. Forte di un sostegno incessante della propria crew macina chilometri, trova il ritmo, ingabbia il vicentino nel suo palleggio e lo porta al tiebreak. Vince nel più classico e clamoroso dei comeback e conquista la finale contro Pellagatti.L’ultimo match del tabellone parte e finisce con la stessa matrice: Pellagatti disegna tennis con una disinvoltura sconcertante, mentre Luca Tosetti - sfinito dalle fatiche del weekend - non riesce a controbattere efficacemente e ad allungare gli scambi, suo terreno di scontro preferito. La superiorità di Alberto Pellagatti è netta e inequivocabile come il 9-1 finale. Il tennista monzese alza il trofeo al cielo di Albarella e sarà ora atteso al confronto coni Diamond nella nuova stagione. Complimenti!
Tabellone ai minimi termini per la categoria più giovane e in ascesa del circuito, inserita last minute nel programma delle Finals visto il crescente interesse riscontrato. Milano, Brescia e Como le province rappresentate, con l’olandese Michel Magis costretto da un infortunio a rinunciare alla competizione. L’algoritmo inclemente mette di fronte i due vincitori delle Prefinals: il bresciano Andrea Criscione e il comasco Massimo Pantò. Ad avere la meglio sarà il Rebel di Paderno Franciacorta, nonostante la tenace resistenza del temibile mancino del Tennis Erba.Nella parte alta del tabellone si incontrano invece il milanese Giuseppe Lualdi e Beppe Todaro, anche lui atleta erbese nonchè capitano del già citato Pantò nei Morgan Board. Sarà proprio quest’ultimo ad avere la meglio in un match inizialmente equilibrato.La finale è la prima di giornata, il campo centrale non vede ancora le temperature record che verranno registrate nel pomeriggio e questo permette ai due Rebels di esprimere il loro miglior tennis. Criscione parte forte, sembra non accusare la pressione del momento nonostante l’alta posta in palio. Todaro cerca di contenere come può l’arrembanza dell’avversario, ma fatica di rovescio e ancor di più a liberare il suo proverbiale dritto. Criscione comanda, con sicurezza palleggia di dritto e di rovescio, non sbaglia mai. Todaro, incitato dalla claque erbese sugli spalti, cerca di scrollarsi di dosso l’impegnativa serata al chiringuito della notte precedente e a dare fondo alle energie residue: reagisce, ma non basta. Il parziale finale sarà 9-4 per il forte atleta bresciano, meritatamente primo campione Wood della storia Raft. A lui la coccarda e la certezza di vederlo presto lottare nella categoria superiore. Bravo!
| Data | Risultato | Tipologia | ||
|---|---|---|---|---|
| 02 GIU 2026 |
2-7 3-7 |
TIEBREAK GAMES 5° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-5 5-7 7-3 |
TIEBREAK GAMES 5° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
0-7 2-7 |
TIEBREAK GAMES 5° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
1-7 3-7 |
TIEBREAK GAMES 5° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-3 7-3 |
TIEBREAK GAMES 4° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
4-7 3-7 |
TIEBREAK GAMES 5° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
4-9 |
SAN FILIPPO IRON N°2 |
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| 02 GIU 2026 |
3-7 1-7 |
TIEBREAK GAMES 4° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-5 7-5 |
TIEBREAK GAMES 4° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
8-6 2-7 7-0 |
TIEBREAK GAMES 4° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
5-7 7-4 7-4 |
TIEBREAK GAMES 4° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-5 6-8 6-8 |
TIEBREAK GAMES 3° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-3 7-2 |
TIEBREAK GAMES 3° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
3-7 2-7 |
TIEBREAK GAMES 3° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-3 7-3 |
TIEBREAK GAMES 3° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-9 4-7 |
TIEBREAK GAMES 2° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
5-7 6-8 |
TIEBREAK GAMES 2° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
1-7 2-7 |
TIEBREAK GAMES 3° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
7-5 7-4 |
TIEBREAK GAMES 1° GIORNATA |
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| 02 GIU 2026 |
1-7 7-1 7-3 |
TIEBREAK GAMES 2° GIORNATA |
Tra tante bresciane e cremonesi è Claudia Goretti dalla provincia di Lecco ad aggiudicarsi le Finals Iron femminili 2026. Tabellone dalla entry list molto interessante, colmo di nomi noti nel circuito e agguerrite vincitrici di Prefinals, in cui spicca una folta compagine cremonese capitanata dalla TDS #2 Abby Barker. Non è però il torneo delle teste di serie. Se la Baker esce al primo turno con l’ottima Carla Cristini in un combattuto 9-7, meglio non va alla TDS #1 Evgeniya Telyatnikova, che cede al tiebreak a Gianfranca Piva. Passano il primo turno anche Enrica Ferrari (che vittoria su Ilaria Pirovano!), Benedetta Rossi (su Rosa Rossini), Valeria Buelli (su Elisa Zubani), Francesca Maffezzoni (si Nadia Barcella), Barbara Galli (su Claudia Minini) e Claudia Goretti (w.o.)Nei quarti di finale cominciano a delinearsi i valori delle Rebels: nella parte alta del tabellone Enrica Ferrari e Valeria Buelli dimostrano buona confidenza sulla terra rossa di Albarella, superando rispettivamente Gianfranca Piva e Benedetta Rossi, mentre nella parte bassa Claudia Goretti, alla prima esperienza alle Finals ha la meglio su Carla Cristini. Francesca Maffezzoni ha la meglio al tiebreak su Barbara Galli, che lotta!La domenica si sa, per tradizione delle Finals è il giorno in cui si tirano i conti delle energie fisiche e mentali residue. I risultati sono netti e confermano il grande stato di forma di Enrica Ferrari e Claudia Goretti che solo poche ore dopo essere scese in campo sono chiamate al secondo impegno di giornata, il più importante.Finale tiratissima nelle fasi iniziali, l’emozione è tanta, gli scambi sono lunghi e la paura di sbagliare altissima. La voglia di vincere si legge negli occhi di entrambe le tenniste, che oltre che con l’avversaria devono fare i conti con il grande caldo e la stanchezza accumulata nelle sfide precedenti. A spuntarla sarà Claudia Goretti che, nonostante il rotondo 9-3 possa lasciar intuire il contrario, ha faticato non poco nel domare la bravissima Enrica Ferrari, riuscendo però a gestire i punti decisivi con l’apparente esperienza di una veterana del circuito. Un plauso a entrambe!Claudia porta al Tennis Erba il secondo trofeo Finals della storia dopo lo storico titolo Iron di Davide Marchiorri nella lontana edizione Capodistria 2023.
Chi gioca stasera, il solito torneo Scapoli-Ammogliati? SI!Sfruttando l’onda lunga del ritorno da Albarella - e il bel tempo di questa settimana - il Tennis Erba ha orgogliosamente organizzato il torneo più classico delle estati italiane: Scapoli contro Ammogliati. Da un'intuizione di Alessio Carrettin e grazie alla versatilità della piattaforma RafTennis il torneo prerogativa estiva dei calciatori amatoriali è stato reinventato in una formula adatta ai tennisti e ai tempi che corrono: dopotutto, chi si sposa più nel 2026?!Scapoli: single impenitenti, separati, divorziati, fidanzati “niente di serio”Ammogliati: sposati, conviventi, coppie di fatto, fidanzati dal terzo appuntamento in poi.Scelti i commissari tecnici a furor di popolo - Massimo Pontiggia e Angelo Navoni per gli Scapoli, Ezio Franceschetti e Claudio Rigamonti per gli Ammogliati - questi hanno provveduto a convocare 15 Rebels per squadra, seguendo delle regole per rendere più equilibrato il torneo: almeno un giocatore per ogni level, dal Wood al Diamond, almeno ungiocatore Legend, almeno un Junior, almeno uno straniero. Match esclusivamente di doppio con coppie indicate dall’algoritmo-Martini mantenendo equilibrio tra le somme dei level dei contendenti. Ne è uscita una settimana appassionante che ha unito Wood e Diamond, giovani e Legend, all’insegna del tennis e, soprattutto, della voglia di stare insieme.Il torneoLa cronaca dei match la lasciamo ai cantastorie del Circolo, che hanno raccolto materiale per gli anni a venire. Segnaliamo solo che gli Ammogliati sono stati al comando fino, a quanto pare, al match spartiacque dell’ultima giornata tra Bosisio/Navoni e Mihajlevic/Borin, dove questi ultimi si sono fatti rimontare da un 7-4 che sembrava significare vittoria certa. Grazie a questa sfida gli Scapoli hanno preso il comando della classifica e non l’hanno più mollata.Il Capitano Massimo Pontiggia e il vice Andrea Locatelli (Navoni assente per impegni istituzionali) alzano il trofeo in un tripudio di applausi mentre a gran voce il pubblico chiede una seconda edizione del torneo, magari rivisitando le categorie: Stempiati contro Capelloni? Mancini contro Destrimani? Operai contro Laureati? Ci lavoreremo su e se avete dei suggerimenti, scrivetelo nei commenti!
Una finale intensa, spezzata dalla pioggia e ricca di emozioni, ha visto Fabio Bertacchini imporsi su Federico Bosio al termine di una sfida che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino al super tie-break decisivo.La prima parte dell’incontro si è disputata in una serata resa complicata da una pioggia leggera ma costante. L’emozione della sua prima finale ha inizialmente frenato Federico Bosio, apparso contratto nei primi giochi. Bertacchini ne ha approfittato immediatamente, partendo con grande determinazione e portandosi rapidamente sul 5-0.Quando il set sembrava ormai chiuso, Bosio ha cambiato marcia. Con un tennis aggressivo e numerose discese a rete ha iniziato a trovare fiducia, annullando anche due set point. Dall’altra parte della rete, Bertacchini ha accusato un po’ di tensione nel momento di chiudere il parziale e Bosio ne ha approfittato per completare una clamorosa rimonta fino al 5-5.Nel momento decisivo, però a Bertacchini gli viene il cosiddetto braccino e capitola perdendo il primo set al tie-break per 6/5.Anche il secondo set è proseguito sui binari dell’equilibrio. I due giocatori hanno mantenuto alto il livello degli scambi fino al 3-3, quando la pioggia è tornata a intensificarsi costringendo gli organizzatori a sospendere la finale.La gara è stata quindi ripresa alcuni giorni dopo ripartendo proprio dal 3-3 del secondo set. Alla ripresa Bertacchini si è dimostrato subito più concreto, alzando il ritmo e conquistando tre giochi consecutivi che gli hanno permesso di chiudere il parziale sul 6-3.Come previsto dal regolamento del torneo, il vincitore è stato deciso da un super tie-break finale. Ancora una volta Bosio ha dimostrato carattere e qualità, rimanendo in partita fino agli ultimi punti, ma Bertacchini ha gestito meglio i momenti decisivi, imponendosi per 10-7 e conquistando meritatamente il titolo.Per Federico Bosio resta comunque una finale da ricordare: dopo un avvio difficile, ha saputo reagire con coraggio e qualità, confermando un potenziale importante. Per Fabio Bertacchini, invece, arriva una vittoria costruita con esperienza, solidità mentale e capacità di gestire i momenti più delicati di una finale davvero speciale.Grazie a tutto il club Azzurri ed ai partecipanti, alle prossime sfide, ciao a tutti.
531 partite in due anni, 271 vittorie, 259 sconfitte e sì, anche un pareggio, 51 settimane in testa al Ranking, attuale #4, due gravi infortuni, il primo dei quali gli ha precluso la possibilità di giocarsi al meglio la Finale dello scorso anno a Roseto (vinta dal cremonese Bolsi, ndr), il secondo alla caviglia di due mesi fa quasi gli costa Albarella (quasi, e invece..): 11 finali ed 11 titoli, e per Elia Facchetti, alla partita numero 529, sul Campo numero 1, il Centrale di Albarella, arriva il Titolo più prestigioso, il più ambito di categoria, il dodicesimo: quello delle Finals Iron. Strameritato.Un bel tabellone da 13 iscritti raccoglie vari vincitori di Prefinals sparsi per le varie province Raft ed alcuni fra gli Iron giramondo più noti ed attivi nel circuito, fra MegaSlam e tornei Classici, 4 le teste di serie, alle bresciane #1 Facchetti e #2 Togni, si aggiunge il lariano Esposito, #3, ed il Supervisor Genovese Surace, tds #4; il tabellone si apre con 5 match di ottavi, il cremonese Bosio passa le pene dell'inferno con il talentoso e giovanissimo Dell'Antonio, Federico gioca benone ma sui punti decisivi è Cristian a far valere l'esperienza ed a portarla a casa 9-7, stesso risultato per i tre match successivi, a testimoniare il grande equilibrio ed anche una certa tensione che serpeggia fra i Rebels, la maggior arte dei quali alla prima esperienza Finals: nel primo, Gandola ha la meglio sul bresciano Taroni, uno dei più accreditati al Titolo, desta un'ottima impressione il 40 enne di Bellagio, la sfida Crema-Genova la porta a casa, anche qui a sorpresa, Pentassuglia, sempre 9-7, sempre per poche palline, su un Surace che gioca bene ma non riesce a raccogliere i frutti contro la solidità di Giuliano; gran match fra il bresciano Colombi e Salvetti, a spuntarla è il 40 enne di Soncino dopo un match durissimo che avrebbe meritato almeno una semifinale. Chiude i pre turni la vittoria del comasco Dangelo sul bergamasco Magni, 9-2, estremamente cinico Giovanni nei momenti che contano, Matteo probabilmente sente troppo il match non riuscendo ad esprimere il suo tennis.Nei quarti di Finale è convincente l'esordio di Facchetti con il 9-4 sul tosto Bosio, match piuttosto ruvido con finale al cardiopalma fra Pentassuglia e Gandola, vince quest'ultimo al tiebreak, 6-5 (7-4), nel tipico epilogo che avrebbe visto meritare entrambi, la spunta Athos per le classiche due palle; altro match durissimo per Salvetti, che supera la tds #3 Esposito, Nicola gioca un gran match di un'ora e mezza dando tutto ciò che aveva, Cristian accede in semi con il più gettonato dei punteggi del tabellone: 9-7. Deve cedere anche la #2, Il Gladiatore bresciano Togni, protagonista assieme a Dangelo di un match ruvido e piuttosto nervoso, Max è costretto al ritiro sul punteggio di 6-7, peccato davvero.Belle le due semifinali, nella prima Elia, dopo un buon inizio di Athos, prende le redini del gioco e si guadagna la finale 6-2, lì lo raggiunge Salvetti, vincente per 6-3 su Dangelo in un altro match piuttosto dispendioso.Salvetti-Facchetti, Cremona vs Brescia, parte fortissimo Cristian, avanti 3-1, che sa di non poter reggere un'altra maratona, oltre 4 ore in campo per lui contro le 2 di Elia (il quale però ha la faccia di uno che ad Albarella ci è arrivato a nuoto, dalla Valtrompia, ndr), Elia, forte del mental coach Max al suo angolo, raccoglie tutte le energie residue ed infila, di resistenza, garra ed a questo punto anche d'esperienza, 8 game di fila, spezzando la resistenza del pur ottimo Salvetti: 9-3 Facchetti che si laurea Campione Raft alle Finals 2026 per la categoria Iron, complimenti davvero! #PlayRebel #StayRaft