
A poco più di sei mesi dall’ultimo torneo di doppio, la coppia Uberti/Lucchetti bissa il successo anche sulla terra rossa e si conferma sempre più solida nonostante la notevole crescita dei rivali. Il torneo Doppio a gironi Uisp ha visto la partecipazione di sedici coppie divise in 4 gironi, in cui spiccavano i già citati vincitori, i finalisti dello scorso torneo Colombo/Veronelli e un paio di consolidatissime coppie come Sala/Luisetti e Savio/Rigamonti. Le favorite passano tutte senza troppi problemi la fase a gironi, dove si segnalano il passaggio del turno contro pronostico di Martini/Bonfiglioli e di Gagliano/Garriboli. Questi ultimi meritano una menzione speciale anche per aver tenuto in scacco fino al penultimo punto del tie-break la coppia Colombo/Veronelli ai quarti: ai due “folletti pazzi”, come qualcuno li ha definiti, occorre fare almeno tre smash prima di chiudere il punto! Molto combattuto anche il quarto che ha visto Pirovano/Losa superare, non senza brivido finale, Savio/Rigamonti, capaci di recuperare da una situazione di pesante svantaggio fino a cedere al tie-break. Nella prima semifinale Pirovano/Losa hanno la meglio su Sala/Luisetti in un match molto tirato, finito 9/7, mentre in contemporanea sul secondo campo Uberti/Lucchetti superano Colombo/Veronelli, che speravano di prendersi la rivincita per la finale di settembre. Purtroppo per loro, un problema muscolare di Colombo e un super Lucchetti hanno fatto pendere verso i campioni in carica le sorti del tie-break. La finale ha visto invece salire in cattedra l’esperto Maurizio Uberti, che ha sapientemente guidato il compagno anche in quei momenti di difficoltà in cui rischiavano di compromettere il break di vantaggio iniziale. Complimenti! Prossimo appuntamento per il Doppio Uisp Bronze limit 2850, torneo sperimentale limitato ai bronze e limitato 2850: a Erba ce n’è per tutti.
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