CHOISIS TON PAYS:

ALEX CARERA FA CHIAREZZA SU ALCUNI PUNTI DEL MOVIMENTO RAFT

ALEX CARERA FA CHIAREZZA SU ALCUNI PUNTI DEL MOVIMENTO RAFT

Dopo una lunga giornata ALEX CARERA, founder di RAFT, spiega alcuni punti fondamentali del circuito:

- RAFT nasce con l'unico scopo di condividere la passione per il tennis tra appassionati amatoriali e facilitare l'incontro tra persone che hanno in comune la stessa passione.

- Il rispetto delle regole e della Direzione è una priorità fondamentale per la gestione della community non solo verso il founder ma anche verso tutti i membri della Direzione RAFT, Supervisor, Circoli e tutti i giocatori.

- La Direzione fin dalla nascita della piattaforma, al fine di tutelare anche i giocatori "agonisti", ha inquadrato tutta l'attività come SOCIALE. Ogni Socio ha gli stessi diritti senza limitazione della pratica dell'attività sociale (NON POSSIAMO METTERE UN NUMERO MINIMO DI PARTITE PER PARTECIPARE AD UNO SLAM/RAFT CUP);

- La Direzione per rendere equa ogni competizione sia individuale che a squadre ha sempre verificato e una volta accertato, modificato i livelli dei singoli giocatori. In taluni casi ha anche tolto i giocatori fuori livello dalle competizioni (anche in corso d'opera); Per svolgere le dovute verifiche è necessario concedere il tempo necessario perche queste vengano svolte in maniera corretta. Sicuramente, in considerazione del numero dei giocatori attuali (12.000), meno di 3 giorni non è un numero sufficiente per fare tali verifiche.

- La Direzione è sempre aperta al dialogo costruttivo con ogni giocatore - giocatrice ma non sarà MAI disposta ad accettare nessuno tipo di OUT OUT. 

Prima delle future RAFT CUP BRONZE & IRON verranno introdotte delle riunioni preventive per verificare la veridicità dei giocatori-giocatrici presenti nelle varie rose.

Alex Carera

Direzione RAFT

 

Commentaires (16)

  • Alfio Bortolotti
    Alfio Bortolotti

    Le regole ci sono e vanno rispettate ovviamente anche i giocatori devono fare il mea culpa, e non è vero che un giocatore non possa autovalutarsi, per quanto riguarda il controllo di tutti non è facile visto il ragguardevole numero di giocatori come dice giustamente Alex , per questo motivo serve la collaborazione di tutti noi che facciamo parte del raft , dai supervisor ai circoli e a tutti i giocatori facendo le dovute segnalazioni. Soprattutto i capitani delle varie squadre che scelgono i giocatori, poi ovviamente sarà cura del Raft come ha sempre fatto verificare eventuali scorrettezze.

  • Alex Carera
    Alex Carera

    @Moro @Oliva : come ho detto sul testo della news, non si può limitare  l’attività di un giocatore associato perché ogni torneo, ogni Slam  oppure per ogni Cup a squadre. Se decidessimo di inserire questa norma (tutti i giocatori agonisti sarebbe a rischio convocazione della procura federale)! 

  • Mattia Moro
    Mattia Moro

    Buongiorno a tutti, mi permetto di dire la mia opinione, 

    secondo me prima di poter fare una competizione a squadre, 

    il giocatore dovrebbe fare un po' di gavetta, fare un minimo di partite, per verificarne il livello, 

    ma non sto colpevolizzando nessuno, anzi per uno che entra nel circuito, 

    è difficile autovalutarsi. 

  • Renato Oliva
    Renato Oliva

    Salve a tutti tennisti scrivo la mia opinione dopo qualche partita nella Cup e nei vari slam…..vedo già iscrizioni nel bronze e negli iron livelli tipo 800/1001/1201/1301 con zero partite, secondo me sono profili nuovi che potrebbero già destare qualche attenzione,  certamente siamo tanti iscritti ma il 90 %  qua in raft si conosce perfettamente, non so se ho capito bene  il concetto di chiarezza e spero di non essere stato fuori tema …buon tennis a tutti

  • Stefano Surace
    Stefano Surace

    Purtroppo con l’autovalutazione  il rischio è dietro l’angolo. 

  • Luigi Paolo Ranaldi
    Luigi Paolo Ranaldi
  • Luigi Paolo Ranaldi
    Luigi Paolo Ranaldi

    GRANDE Alex e Direzione tutta…Questa precisazione cade proprio a CICCIO DI SELLERO, come diciamo a Roma, in un periodo in cui neanche a farlo a posta, anche nella mia zona sto riscontrando “diverse” polemiche su piu' fronti. Ricordo a tutti non solo ai miei giocatori, che il circuito RAFTENNIS e' molto giovane e comunque in pochi anni e' diventato un GIGANTE, solo grazie alla passione dei suoi fondatori e alla preziosa collaborazione della Direziione e dei Supervisor che con altrettanta passione, hanno sposato il progetto, rendendolo ogni giorno migliore. Sono ORGOGLIOSO di fare parte di questo grande TEAM! Qualcuno si lamenta  che “dovremmo e potremmo” migliorare, correggere, modificare…Resta un nostro preciso obbiettivo: quello di rendere questo circuito  il piu' divertente ed entusiasmante del mondo.

    P.S. Dimenticavo…Per i miracoli ci stiamo organizzando. Ad majora!

     

  • Massimo Togni
    Massimo Togni

    Ma giocare per divertirsi non basterebbe?.Grande Alex e tutta la direzione 

     

  • Giacomo Di Mario
    Giacomo Di Mario

    Una mia considerazione : Il regolamento del circuito è stato fatto ad hoc per non avere problemi ed eventuali limitazioni e permettere a tutti noi appassionati, ribelli ed “addicted Raft” di praticare questo fantastico sport e soprattutto ( ed è questo il grosso valore aggiunto) condividere tutti insieme questa nostra grande passione.

    Ma nel caso ci sia qualcosa che non quadra, non tutto è infallibile !!!  secondo me è il buon senso che la deve fare da padrone, in primis noi capitani durante l’allestimento delle squadre con dei parametri “non scritti” ma sportivamente corretti . Poi ……ma dove la troviamo una organizzazione del genere !!!!!

    Daje…..ribelli ci si vede sui campi !!!

  • Alessandro Superti
    Alessandro Superti

    La filosofia Raft altro non è che sportività e correttezza. Non sempre ci si riesce al meglio e certe decisioni possono sembrare impopolari. La Direzione cerca di mantenere il rispetto delle regole ma senza l'aiuto di ogni singolo attore diventa impossibile. Quanto scritto da Alex è sacrosanto e chi non crede che il nostro operato sia mosso unicamente dalla buona fede deve interrogarsi sul fatto che Raft sia il palcoscenico a lui adatto.

    #rebelsforever

  • Barbara Saporiti
    Barbara Saporiti

    Mi spiace per RAFT, per i supervisor e per i giocatori . Ne ho sentite molte in questo periodo, purtroppo. In generale una doccia di umiltà e una colazione con acqua e rispetto sarebbe una buona prassi. La competizione accende gli animi, ma razionalità e buon senso dovrebbero prevalere.  Siamo qui per la passione per sport comune che deve unite e non disgregare. 

  • Abigail Mary Barker
    Abigail Mary Barker

    Serve la collaborazione di tutti per far rispettare poche regole essenziali per far funzionare questo bellissimo movimento nello spirito di sportività che da sempre lo caratterizza 

  • Nicola Zorzi
    Nicola Zorzi

    Purtroppo c'è sempre qualcuno che vuole imporre le proprie regole , sicuramente non fanno bene al circuito.Forza raft.

  • Giorgio Martini
    Giorgio Martini

    A volte si dà per scontato il lavoro quotidiano per mantenere e migliorare il circuito da parte della Direzione, dei Supervisor e dei Rebels che hanno cuore RafTennis.  Ma è ciò che marca la differenza. 

  • Giovanni Portesi
    Giovanni Portesi

    Forza RAFT. Non accettate imposizioni da nessuno.

  • Max Di Blasi
    Max Di Blasi

    90 minuti di applausi

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